Bonus casa 2026: cosa c’è davvero (e cosa non c’è più)
Negli ultimi anni abbiamo visto di tutto.
Superbonus al 110%.
Sconti in fattura.
Cessioni del credito.
Proroghe, stop improvvisi, riaperture.
Nel 2026 il quadro è finalmente più semplice.
Meno generoso rispetto al passato.
Ma più chiaro.
E quando si parla di casa, la chiarezza vale più dell’euforia.
1️⃣ I bonus che esistono ancora
🔹 Bonus Ristrutturazione
È attivo nel 2026.
- 50% di detrazione per lavori sull’abitazione principale
- 36% per seconde case
- Massimale di spesa: 96.000 € per unità immobiliare
- Recupero in 10 anni
Rientrano manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione edilizia.
Non è sparito.
È semplicemente tornato alla sua dimensione strutturale.
🔹 Ecobonus
Confermato.
- 50% prima casa
- 36% altre abitazioni
- Recupero in 10 anni
Vale per interventi di efficientamento energetico: impianti, infissi, pompe di calore, isolamento.
🔹 Sismabonus
Stessa impostazione:
- 50% prima casa
- 36% seconde case
- 10 anni di detrazione
🔹 Bonus Mobili
Resta valido solo se collegato a una ristrutturazione.
- 50% di detrazione
- Recupero in 10 anni
Senza lavori edilizi collegati, non si applica.
2️⃣ Cosa non esiste più (come prima)
Il Superbonus 110%, nella forma che abbiamo conosciuto, non è più attivo per nuove spese nel 2026.
Non esistono più:
- sconto in fattura generalizzato
- cessione del credito per nuovi lavori
- aliquote al 110%
Oggi la regola è semplice:
Paghi.
Detrai.
Recuperi in 10 anni.
Questo cambia la pianificazione finanziaria dei lavori.
Non si può più contare sull’anticipo fiscale immediato.
3️⃣ Agevolazioni prima casa
Restano in vigore.
Se acquisti da privato:
- Imposta di registro al 2% (anziché 9%)
- Imposte ipotecaria e catastale: 50 € ciascuna
Se acquisti da impresa con IVA:
- IVA al 4%
- Imposte fisse da 200 € ciascuna
🔹 Novità importante
Il termine per vendere la precedente prima casa senza perdere le agevolazioni sulla nuova è stato esteso a 24 mesi (non più 12).
Un dettaglio tecnico che, per chi cambia casa, può fare la differenza.
4️⃣ Cosa deve sapere davvero un proprietario nel 2026
Il sistema non è punitivo.
È tornato realistico.
I bonus ci sono ancora.
Ma non esistono più leve straordinarie.
Chi ristruttura deve considerare:
- capienza fiscale
- tempi di recupero
- pianificazione a medio termine
E soprattutto:
Se l’obiettivo è rivendere nel breve periodo, bisogna ragionare anche sulla fiscalità della vendita.
Ed è qui che entra in gioco il tema della plusvalenza.