Isola vietata (di sera)

Dal 20 aprile il quartiere più vivace di Milano ha i varchi elettronici. I residenti esultano, i commercianti protestano. E il valore delle case? Dipende da che parte del bancone stai.

Sono le 19:29 di un giovedì sera. Un cliente parcheggia l’auto a due isolati dall’Isola e si avvia a piedi verso il suo ristorante preferito in via Borsieri. Alle 19:31, un altro cliente — che non sapeva della novità — si ritrova fotografato da una telecamera al varco, con una multa in arrivo. Benvenuti nella nuova Isola.

Dal 20 aprile è scattata la fase di sperimentazione della ZTL Isola: ogni giorno, festivi inclusi, dalle 19:30 alle 6 del mattino, le telecamere ai varchi bloccano l’accesso alle auto dei non residenti. Per i primi due mesi nessuna sanzione — le telecamere “guardano” ma non multano ancora. Dal 20 giugno, però, si fa sul serio.

Chi è contento e chi no

I residenti, in linea generale, hanno ottenuto quello che chiedevano da anni: meno macchine che girano in cerca di parcheggio, meno rumori notturni, meno caos da movida sotto le finestre. L’Isola è da tempo uno dei quartieri più ambiti di Milano proprio per la sua vivacità — ma vivacità e quiete notturna non sempre vanno d’accordo.

Dall’altra parte del bancone — letteralmente — ci sono i commercianti. In piazza Minniti si è tenuto un sit-in organizzato dal comitato “Isola senza confini”, che ha raccolto centinaia di firme tra abitanti ed esercenti. I commercianti temono una vera desertificazione economica: il blocco alle 19:30 colpisce nel momento peggiore possibile, proprio durante l’aperitivo e il primo turno dei ristoranti.

Confcommercio ha chiesto al Comune di spostare l’orario di inizio almeno alle 22:00, ma da Palazzo Marino per ora non arrivano segnali di apertura.

Come funziona la ZTL

La ZTL Isola riguarda un’area delimitata da corso Como, via Borsieri, viale Stelvio e viale Pasubio. I varchi sono dotati di telecamere che leggono le targhe: i residenti iscritti al registro ZTL possono entrare liberamente, tutti gli altri no — nelle fasce orarie previste.

Sono esclusi dai divieti i mezzi di emergenza, i disabili con permesso, taxi, NCC, moto e ciclomotori. Chi va in un parcheggio privato interno alla ZTL può entrare liberamente — sarà l’autorimessa a comunicare la targa al Comune, come già avviene nel Quadrilatero.

Insomma, non è impossibile entrare. È solo più complicato, più ragionato, meno spontaneo.

E i prezzi delle case?

La domanda che in molti si fanno — soprattutto chi possiede un immobile in zona — è: questa ZTL farà salire o scendere il valore delle case?

La risposta onesta è: dipende da chi compra. Per chi cerca tranquillità, silenzio e vivibilità pedonale, l’Isola con la ZTL diventa ancora più attraente. È un quartiere che mantiene tutto il suo carattere — i locali, i negozi, il verde, la metropolitana a due passi — ma senza il traffico notturno. Per questo tipo di acquirente, la ZTL è un plus, non un problema.

Per chi invece punta su un investimento da mettere a reddito — un affittacamere, un B&B, una soluzione per studenti fuori sede — la situazione è più incerta. Se i locali del quartiere soffrono, se qualche attività chiude, se l’Isola perde un po’ della sua reputazione di posto dove si sta bene la sera, l’appetibilità dell’investimento potrebbe risentirne.

Al momento è ancora presto per dirlo. La ZTL è appena partita, le sanzioni non sono ancora attive, e il mercato non ha ancora avuto il tempo di reagire. Ma è una variabile da tenere d’occhio.